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martedì 28 novembre 2006

dal veterinario

Stasera papa' era stanchissimo, ed io quasi non me la sentivo di chiedergli di accompagnarmi dal veterinario.
Quando siamo arrivati, il dottore (che era quello solito, non il dottor Codini) ha preso Milu' e sta auscultata.
Io gli ho spiegato che in tre giorni la micia e' tornata piu' o meno quella di sempre, solo che non mi mangia quasi piu' e non trovo nella cassettina ne' pipi ne' cacchina.
Lui non si e' minimamente scomposto.
Ha pigliato la gatta e iniziato a tastarle la pancia.
"La pipi l'ha fatta, la vescica e' vuota" (disgr... e DOVE l'hai fatta ???)

Poi, mentre io reggevo la testolina e le zampine davanti della micia lui l'ha... STRIZZATA COME UNA SPUGNA!

XD XD XD XD 


Oddio, che fatica restare seria, mentre dal suo sederino uscivano "sassolini".... dovevate vedere la faccia che ha fatto la gattina!!!

Una vera risata, credetemi.
Ora so per certo che i reni non c'entrano nulla, e mi sento davvero sollevata.
Il dottore ha dato a Milu' un leggero lassativo e le ha prescritto uno sciroppo, perche' la micina non mangia volentieri per via di una leggera tracheite.
Tesorino.
Ora torno a casa... stasera basta con il REMOVER.

Grazie a Dio Milu' sta meglio.





lunedì 27 novembre 2006

il terzo giorno di terapia


Ieri sera e' stata un'impresa sporcare la zampina di Milu' col REMOVER.
La furba sapeva gia' le mie intenzioni e scappava rapida come una saetta.... ma io conosco i suoi rifugi.
E infatti.... si e' ritrovata COMUNQUE la zampina imbrattata.
Povera micina mia, cosa mi tocca fare per farti guarire! ^-^
E stamani... in miracolo.
Ho aperto gli occhi i l'ho vista ammucchiata accanto alle mie caviglie, sveglia, che mi guardava in attesa che mi svegliassi a mia volta.
Mi sono seduta e lei si e' alzata in piedi venendo verso di me.
Si e' fatta coccolare di buon grado, facendo anche le fusa.
Si e' lasciata persino prendere in braccio.
Mi si sono inumiditi gli occhi per la gioia! 

Mia madre mi ha detto che la piccola aveva fatto quanlche bisognino e aveva anche bevuto, il che mi fa ben sperare.
Milu' ora mi aspetta a casa.... il veterinario mi ha dato appuntamento per una visita di controllo domani pomeriggio.
Spero con tutto il cuore che l'incubo sia finito.

sabato 25 novembre 2006

una giornata tremenda


Oggi e' stata tavvero dura... e nemmeno e' finita.
Mi sono svegliata e la mia micina, stranamente, non era accanto a me.
Mi sono detta "sara' andata a fare la pappa".... e invece era nella capannina che mio padre le aveva fatto l'altro giorno, con tre cuscini e un vecchio copriletto come copertura.
Le ho allungato la solita carezza del buon giorno... ma lei si e' ritirata! 

Avrei pensato che la pupa avesse le paturnie, se non fosse per il suo "miao" strano.
Una voce, una tonalita', che in 11 anni di convivenza ho sentito da lei solo una volta.
Un "miao" piano di sofferenza.

Il cuore mi e' balzato in gola!!!
"Tesoro... che cosa c'e'?" e lei che mi guardava negli occhi, leccandosi il nasino asciutto... la testolina insolitamente calda.
Ero sola in casa.
Cavolo!!!!
Ho afferrato il telefono e avvertito al volo l'amica Romina.
"Scusa, non possiamo vederci oggi... Milu' sta male!" 

Odio dover pronunciare ancora una volta queste parole... ricordo ancora fin troppo bene, il terrore che provai anni fa', quando il veterinario le diagnostico' la "neoplasia mammaria": l'inizio di un vero incubo per tutti.
Vero che si rivelo', grazie a Dio (e a Bastet) un tumore benigno, ma lo sa il cielo quanto ha sofferto la mia piccola, durante la convalescenza.

Lei ha cercato di far finta di nulla, si e' mesas sulla sedia solita a prendere il Sole, ma ogni tanto ripartiva quel miagolio....
ho telefonato al veterinario: doveva vederla SUBITO.
Alle 15.30 ero in ambulatorio, con la micia che aveva i nervi tesi come corde di violino.
Normale amministrazione, quando si porta un gatto dal veterinario.
Io tenevo la gabbietta aperta, accarezzando la gatta che sembrava davvero ascoltare e comprendere le mie parole.
Non so bene se le stessi pronunciando solo per lei o anche un po' per me.
"Non lascero' che ti si faccia del male per nulla al mondo".
Imbecille.

Ma quando sei in quello stato non capisci piu' nulla, vedi solo il tuo compagno peloso soffrire e ti senti male sapendo.. di non sapere un accidenti di nulla.
Ora sono tornata dall'ambulatorio.
Niente richiamo della vaccinazione: troppo rischioso.
Milu' non ha la febbre, ma il dottore non sel'e' sentita di fare una diagnosi.
Entro martedi', grazie a REMOVER e ad una dieta molto scrupolosa, dovremmo riuscire se non altro a liberare l'intestino da quei blocchi che la disturbano, ma se per quella data Milu' non sara' tornata la micina di sempre saro' costretta a portargliela per farle fare una anestesia totale per un prelievo ematico.
Che Dio ci aiuti: il veterinario ha detto che si tratta praticamente di una "ospedalizzazione domiciliare".

mercoledì 22 dicembre 2004

Milù diventa grande


Ieri sera mi sono resa conto quanto la mia gattina sia cresciuta, quanto non sia poi cosi' lontano il momento della nostra separazione.

Non che lei stia male, capiamoci, ma e' una sensazione che viene da dentro, un sentore che il cuore usa per avvertirmi che devo prepararmi.

Milu' non viene piu' a dormire con me, da qualche giorno.

Ha momenti di inappetenza, spesso la vedo meno vivace.

In apparenza e' la Milu' di sempre, ma qualcosa sta palesemente cambiando, ed io inizio ad avere paura....

so che il gatto non puo' vivere quanto un umano, sapevo che sarebbe lentamente invecchiata sotto i miei occhi...ma mi rendo solo ora conto di quanto davvero sara' difficile risollevarmi dal dolore che mi procurera' il perderla.

Mia madre mi ha guardata, mi ha detto di non affezionarmi troppo...ma come faccio, dopo 10 anni di amore profondo e reciproco? Come potrei non amarla come la amo?

Oh, se solo vedeste come mi accoglie quando torno a casa, quegli occhietti che brillano scuri, che parlano di un sentimento di cui solo il cuore sa parlare, gonfiandolo fino all'inverosimile....io e lei ci comprendiamo, parliamo, siamo l'una la completezza dell'altra.
Non credevo che potesse accadere, con un gatto....e invece e' accaduto.

E adesso soffro da morire, al pensiero di doverla, un giorno, trovare fredda e rigida al mio fianco, pronta solo per l'inceneritore.
Non posso accettare una fine simile, sebbene so che il suo spirito restera' con me per sempre, proprio per l'amore profondo che ci unisce da sempre.