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venerdì 21 ottobre 2016

vale (?) decem

Ogni volta ci casco.
Ogni santa volta.
E mi prende una stretta al cuore che passa dalla tristezza, al dolore, alla piu' profonda ammirazione.
Pensando all'attore gli darei un Oscar immediato, per come è stato capace di farci ridere, meravigliare, spaventare, preoccupare, tifare come ossessi...ed anche si, piangere.

Pensando alle vicende del suo personaggio beh, mi prende sempre una certa RABBIA.
Vero è che pochi episodi prima della sua  fine lo vediamo rompresi dentro, finire in un  delirio di onnipotenza che proprio non ci sta, in una figura come questa del Signore del Tempo inteso come Custode delle Leggi del creato, dell'Universo stesso.

E lo vediamo ribellarsi, con la parte umana che ha il sopravvento su quella aliena che dovrebbe renderlo al di fuori della pricologia gretta e egocentrica tipica della nostra specie.
La stessa che vuole essere riconosciuta, che vuole manipolare tutto a suo piacimento.

Lui non è cosi'...ma a forza di perdere persone a cui si affeziona (il Decimo Dottore è un tenerone anche se cerca di non darlo troppo a vedere) finisce con fare il passo piu' lungo della gamba.
E ne paga carissime le consegueze, finendo in un modo che io personalmente trovo ABOMINEVOLE.

 Dapprima costretto a combattere contro la sua stessa specie, per salvare la nostra da una fine ignominiosa...
 poi costretto ancora dal caso o dal destino, a un gesto estremo per salvare l'anziano amico.
L'unico che forse davvero lo aveva compreso fin troppo in fondo.
L'unico con cui si era davvero aperto e confidato.
La dipartrita del Decimo è fatta di una serie di perdite, l'una dietro l'altra in una lunga, tremenda agonia verso la solitudine piu' assoluta e piu' nera.

Ogni volta ci resto di sasso.
Perchè una scelta del genere?
Non meritava forse di avere anche lui qualcuno accanto nell'estremo momento, com'è stato per tutti gli altri Dottori?
Non capisco cosa abbia pensato lo sceneggiatore.
L'attore, comunque è stato davvero magistrale.
Ogni volta che rivedo quelle scene è uno strazio dell'amima proprio pèerchè lui è TROPPO bravo a interpretare.
Ogni volta resto a bocca aperta.

martedì 11 ottobre 2016

un pescetto in vetrina

Ieri sera ho finito il nuvo persciolino in stile manga.
Tutto puccioso e rotondetto.
Gli ho fatto le pinne e l'ho infilato nell' ex vasetto di nutella che avevo preparato a mo' di acquario con tanto di alghe di cotone.

Avevo promesso alla signora Antonella questo piccolo regalo per il suo negozio di ottica, e così stamani andando dal solito paziente sono andata a darglielo.
Lei?
Felicissima!
Le piace venamente tantissimo...e l'ha messo in vetrina.

Non posso crederci!  ^^
Sono davvero contenta!

domenica 9 ottobre 2016

tea pot cat

La adoro già, la mia nuova e nemmeno tanto sperata conquista.

Ieri sera girellavo per ebay senza una precisa meta, cosi' mi son imbattuta in alcune teiere di varia fattura.
Essendo una gattofila praticante, mi sono affezionata a questa piccola da una persona sola.
Costava 6 euro, ma era in vendita all'asta.
Mi sono buttata, senza crederci troppo.
Stamattina, spendendo solo 7 euro, mi sono aggiudicata questa piccola, adorabile, miciosa meraviglia tutta inglese.

Non vedo l'ora che arrivi nelle mie mani!
La usero' nelle occasioni speciali e la esporro' quando' avro' una casa tutta mia.
Piu' guardo questa foto (presa dal sito) e piu' me ne innamoro.
E' troppo miao! <3

domenica 2 ottobre 2016

Romics 2016

E anche quest'autunno si è svolta la fiera del fumetto e dell'animazione.
Adoro andarci, partecipare, magari travertirmi, comprare le cose piu' strane e fotografare i cosplayers che piu' mi colpiscono.
Peccato che continua ad essere qualcosa di nicchia.
A differenza del Giappone, dov'è nata questa abitudine a preparare e interpretare personaggi nati dalla fantasia altrui,  questa passione continua a essere criticata da chi si rifiuta di provare a comprendere.

C'è chi, su twitter, ha persino definto Romics la "fiera dei disadattati".
Nulla di piu' inverosimile.

Vero che negli adulti partecipanti c'è molta nostalgia dei tempi andati, quando si era giovanissimi e si sognava dietro ai personaggi dei telefilm e dei cartoni animati che ci hanno visti crescere e maturare, ma questo non significa assolutamente che siamo incapaci di vivere il presente.

Semplicemente, vogliamo dedicare a due giorni all'anno un hobby che ci piace, e vogliamo condividerlo con chi vive con noi la stessa passione.
Che male c'è?

Perchè dovrebbe essere sano giusto e sacrosanto travestire un neonato da calciatore e costringerlo a 90 minuti di urla allo stadio, e invece malaticcio e da handicappati voler sfilare in una fiera a tema, con indosso un travestimento che indichi agli altri quale serie e quale personaggio abbiamo voglia di rappresentare per uno ed un solo giorno?
Non lo capisco.

Una persona a me molto vicina, vedendo la foto dei due cosplayer che hanno dedicato tanto del loro tempo a creare quegli splendidi costumi da Lady Oscar e Andrè, ha detto che trova triste che abbiano il tempo e la voglia di fare cose simili ionvece di dedicarsi ad altri interessi.
Triste, a mio avviso, è dimenticare cosa siamo stati, perchè quello che siamo oggi dipende da quello che eravamo.

Io mi sono comprata una riproduzione di un kimono e mi sono fatta fotografare da un'amioca accanto a una statua di Mazinga, mano nella mano.
Quella ero io da piccola, quella sono io da grande.
Si chiama continuità.

Oggi sono di nuovo una professionista seria, figlia di famiglia e fidanzata amorevole.
Ma cio' non toglie che la prossima edizione di Romics, ad Aprile, saro' di nuovo li' pronta con un bel travestimeto ad hoc, a buttarmi nella mischia.
Anche quello è vivere.




venerdì 30 settembre 2016

maledette pulizie forzate




Finalmente venerdi, il giorno (almeno per me) piu' atteso della settimana.
Domani è il mio giorno libero.
Almeno in teoria.
No dico...chi ama fare le pulizie di casa?
Sopratutto quandi si ha una camenra combinata come un bazaaar pieno di polvere e scatole e buste da aprire e del cui contenuti fare una cernita?
Ho giusto un'ennesima "bustina" da portare al mercatino dell'usato sperando che me ne prendano il contenuto in conto vendita.


Ecco, appunto.
Una "bustina".



Come se non bastasse, devo pulire, lavare, spolverare, passare l'aspirapolvere.
Insomma, sto costretta a fare veramente le pulizie d'autunno.
Con l'occasione ho preso una decisione drastica: rinunciare alla mia collezione di Barbie vintage.

(per la pagina da cui ho preso questa immagine, cliccateci sopra)

Avete capito benissimo.
Mi terro' solo quelle a cui sono piu' legata, come la ballerina bianca del 1973, e qualcuna che mi faccia da modella per gli abitini che mi diletto di creare  all'uncinetto. 

Ammetto che propbabilmente questa decisione l'abbia presa anche per una certa grandissima recente delusione che non sto a raccontare qui' ora, ma credo sia il momento davvero di cambiare.
Ovviamente le Basrbie le daro' in mano a chi saprà averne cura, non a delle bambine che non sanno che razza di gioiello hanno in mano.
Voglio parlare con un amico collezionista.

Detto cio' , mi rimmergo nella polvere, sperando di uscirne viva.
See you. 

martedì 27 settembre 2016

quando il telefono non squilla

Non so bene da dove cominciare questo mio post.
E' una riflessione.
"Il telefono, la mia voce" recitava un vecchio spot della SIP... ricordate?
Ora con le nuove tecnologie il telefono è un po' state messo da parte, i cellulari di oggi volano su facebook, su twitter, si collegano in chat immediate come whatzupp e praticamente nessuno o quasi telefona davvero piu', per chiedere "come stai?" perchè sono le mani a raccontare tutto in tempo reale.
...
Ora la domanda è:
come fa ana persona ad offendersi a morte con qualcuno che anche se la chiami, la cerchi, le scrivi lei NON CAGA NEMMENO PER CASO nonostante tutta la tecnologia che permette di contattare chiunque ed essere reperibile sempre, basta avere una batteria carica?
E' quello che sta accadendo .


Sto perdendo un'amica che da febbraio, quando si è fatta viva in occasione del mio incindente, fa la desaparecida come ha sempre fatto dacchè la conosco, per non per poi sbucare sporadicamente in occasione di feste e compleanni.
Io l'ho sempre considerata COMUNQUE un'amica: perchè l'amicizia è un sentimento sacro che va coltivato ed è coltivabile anche a distanza, a differenza dell'amore di coppia.
Quello che non accetto è vedere creata una situazione ingiusta e ingiuriosa per un comportamento coerente.
Situazione che tra l'altro fa soffrire tutta la comitiva.
Facile dire "è colpa tua- è colpa vostra": quello che è sempre mancato e manca ancora adesso è il puro e semplice dialogo.
Elemento riappacificatore tipico DEI RAPPORTI TRA ADULTI.
Vedremo come andrà a finire: a questo punto davvero non lo so.



giovedì 22 settembre 2016

nuova stagione, nova stanza (lavori in corso)

E alla fine eccolo, l'autunno in tutta la sua atmosfera.
Ieri sera ho messo di nuovo il plaid sul letto, e stamani proprio non mi andava di uscire da quel calduccio.
Eh si, siamo proprio arrivati alla nuova stagione, ed io da un paio di giorni sto cercando di rendere la mia camera piu' pulita.
Non ricordavo di avere tante cartacce, sopratutto al piano di sopra!
 Non vedo l'ora di finire!

Ho portato un sacco di cose al mercatino dell'usato che credevo avrei voluto tenere, ed invece...saro' ben contenta di dar loro una seconda vita invece di lasciarli ammuffire inutilmente nel mio mobiletto.
Ne ho anche altra, tantissima da portare: libri, fumetti, oggettistica.... e forse persino qualche barbie.
Vediamo un po' se ne avro' davvero il coraggio.
Benvenuto, autunno!