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lunedì 30 giugno 2014

mare mare mare quanta voglia di arrivare...


Quel posto è magico.
Lido, il posto in cui ho passato tutte le estati della mia infanzia tra Barbie, pedalate e scottature, dove ho imparato ad arrampicarmi sui cancelli e nuotare a cagnolino, dove ho stretto al mio cuore riti che resteranno nella mia storia per sempre e che spero di mantenere vivi ancora a lungo.
Quella casa forse un giorno verrà venduta mio malgrado, ma per ora resta intrisa di tantissimo amore.

Sono tre anni che non vedo quel  mare a cui da bambina affidavo le mie emozioni e del quale ascoltavo la risacca mentre i grilli amoreggiavano tra l'erba del giardino perennemente semi incolto.
Quel profumo di salsedine che impregna i letti, misto ad AUTAN e crema contro le scottature.
E il pomeriggio ad ascoltare le tortore, stesi a riposare dopo il pasto piu' importante della giornata.
E i compiti di scuola, quella schiavitu' che mi ha accompagnata per tanti pomeriggi, bloccata ad imparare matematica quando io avevo bel altre idee per la testa.
Ah, l'adolescenza...

Ho nostalgia di quel posto.
Troppo tempo senza metterci piede.
Probabilmente nemmeno quest'anno riusciro' a rivederlo, ma il prossimo anno, se Dio vorrà, con tutte le reti a proteggere il nipotino in arrivo e il gatto fin troppo cacciatore, forse qualche settimana potro' godermela, al mare.
A passeggiare di nuovo al tramonto, affondando i piedi nella sabbia ormai non piu' rovente.
Lido, ti amo.



venerdì 20 giugno 2014

acquisti importanti

Alla fine è successo davvero:
da oggi abbiamo il frigorifero e la macchina del gas nuovi.

Certo che vederli uscire da quella porta per finire in discarica (per essere poi smontati, credo) mi ha fatto parecchia impressione: la macchina del gas, blu, della ARISTON, cel'avevamo da sempre, ci sono nata, con la sua presenza in cucina.
Il frigo lo comprammo che ero piccolissima.
Insomma, sono elettrodomestici che avevano parecchi anni, che non funzionavano piu' tanto bene (il formo era out da mesi, il frigo non chiudeva piu') ma...dir loro addio mi ha fatto strano.
Mi è dispiaciuto, insomma.

Il nuovo frigo, a differenza di quello vecchio che era bianco con le bandinelle arancioni, è colore acciaio naturale, come la macchina del gas.
fa elegante, fa moderno.
L'interno è tutto trasparente, a vetro temperato.
fa vedere tutto da sopra, anche il contenuto del cassettone per le verdure.
Entrambi sono l'ultimo modello della loro marca, con una marcia in piu' per lavorare incessantemente per noi per moltissimi anni a venire.
Che dire?
Forse è vero che i miei hanno deciso di rinnovare la cucina.
Sarebbe anche ora!

martedì 17 giugno 2014

il maltempo di passaggio


Dopo ben due giorni di intensissimi temporali in cui pare si siano persino formate delle super celle in varie zone di Roma e dintorni, eccomi a scrivere.
Puffo?
Era agitatissimo....come ogni micio che si rispetti, detesta i botti forti, quindi anche i tuoni.

Io sono stata ovviamente contentissima di non essere stata costretta ad uscire, essendo domenica.
Nel pomeriggio si è scatenato un nubifragio colossale che ha impedito a chiunque di girare per le strade, anche in macchina.
C'era un vento incredibile che spingeva la pioggia in orizzontale e trasformava l'umidità dell'asfalto in torrentelli.
Uno spettacolo per chi, come me, era in casa a....controllare le finestre: un po' d'acqua è infatti entrata in camera dal davanzale che non riusciva piu' a contenerla, e questo dava già da se' l'idea della potenza del temporale in atto.

Dopo 2 giorni di maltempo ripetuto, pare che forse il peggio sia passato, ma dicono che fino a giovedi' resta l'allerta meteo.
Io ascolto i merli: mi fido di loro, so che quando sta per scatenarsi qualcosa smettono di cantare.
Questo pomeriggio avro' un po' di impegni di lavoro: mi portero' l'ombrello(ne) che ho comprato ieri per sostituire quello che il vento mi aveva sderenato (...).
E siamo a mercoledi.


(n.b. questo video si commenta da se': Anagnina)




mercoledì 28 maggio 2014

un morbido miracolo

ci sono ricascata.
Tre giorni fa' passo davanti al negozio del mio amico Lino e...ci trovo la solita conigliera, la stessa che conteneva la cagnetta di cui qualche post fa'.
E stavolta c'era un miracolo.
Un microbo che gridava di non lasciarlo solo, che voleva la mamma!!!

Era stata trovata davanti a un portone insieme alla sorellina (vedi foto: è stata scattata proprio da Lino).
Ha circa un mesetto.
Occhietti ancora blu cobalto, codina tremolante, vocina acutissima che chiama "mammaaaa!!"
insomma....impossibile non aprire quella gabbia e non stringere al cuore quella creatura innocente.

L'ho fatta accomodare tra le mie braccia, scaldandola con le mani (c'era vento) e le ho fatto sentire il cuore, parlandone con dolcezza.
I nostri occhi piantati l'uno in quelli dell'altra.
"Chi sei?" sembrava chiedermi con curiosità.

L'ho cullata piano piano, mentre lei, tranquillizzata, giocava con le zampine di dietro.
Mi mozzichettava, tirava un po' i fili della mia maglietta preferita coi dentini (...)
No problem, mi dicevo: ormai sono abbastanza abile con l'incinetto.

GIURO: l'avrei portata a casa seduta stante, tanto era adorabile.
E invece no, non potevo: Puffo ne avrebbe sofferto troppo.
Per fortuna dopo un po' la piccola ha avuto fame e ha voluto tornare nella gabbia dove l'aspettava un ciotola con del cibo adatto per micini.
Mi sono allonata sapendola almeno al sicuro dai pericoli della strada, e mi stavo proponendo di trovarle casa.

La mattina dopo sono venuta a sapere che la piccolina aveva trovato adozione: una ragazza che lavora alla posta l'aveva presa con se'.
Buona vita, piccola stella.
Meriti tanto amore e mille attenzioni.

giovedì 15 maggio 2014

una giornata rara e preziosa


A volte capitano dei giorni fortunati.
Giorni in cui inanelli momenti divertenti o comunque talmente sfiziosi che alla fine della giornata, nonostante la stanchezza fisica e i piedi che fumano rientri in casa con il sorriso negli occhi, nell'anima e nel cuore,  in cui senti dentro come un friccichio.

Sono giorni rari, di cui è bene mantenere il ricordo, che sara' un' ottimo aiuto per quei giorni in cui la vita dirà NO.

Oggi per me è stato uno di quei rari giorni fortunati.



La mattina lo shampoo ha lavato via tutta la sensazione di appiccicume dovuto al sudore (ieri abbiamo avuto l'interruzione dell'erogazione dell'acqua per tutta la giornata), e sono uscita serena dopo aver coccolato il micio, da lui come sempre ricambiatissima.
La paziente ha fatto i suoi esercizi con la solita ottima voglia di fare, rispondendo bene alla terapia.
Poi...un'oretta di shopping.
Ho comprato dei bottoni di legno a forma di gatto e a forma di gufetto per le prossime mini borsette che intendo intrecciare con il mio uncinetto.

Ho anche trovato dei gomitoli dello stesso tipo di spago che cercavo da giorni: ne ho fatto incetta.
Ottimo ^^

Tornando a casa ho scoperto che domani e dopodomani al DON ORIONE si svolgerà una festa, con varie attività ludico culturali molto interessanti.
Mentre leggevo la locandina, mi è passato vicino un personaggio cosi' singolare che mi ha fatto ridere tantissimo!
Un signore attempato, pedalava su una GRAZIELLA sulla salita di via Appia Nuova, sbuffando come una locomotiva.
Fin qui' nulla di strano, se non fosse per il fatto che...sulle sue spalle stava accomodato un MICIONE ROSSO SPETTACOLARE tutto intento a guardare il panorama!

Incredibile, roba da circo!
Io che so da sempre che i mici hanno paura del traffico e che per trasportarli bisogna usare un trasportino...questo se lo portava sulla cervicale a mo' di collo di pelliccia!!
Volevo fotografarlo ma non ho potuto: se lo avessi chiamato avrei potuto spezzare l'incanto o peggio: spaventare il piccolo passeggero!
Chissà cosa dicevano quelli a bordo delle auto che gli viaggiavano accanto...
Io da parte mia mi sono fatta tantissime incredule risate.
Una cosa è sicura, questa è una delle tante sorprese che la mia città riserva a chi, come me, passa quasi tutta la giornata girando per le strade.



Poi l'allegria durante il pasto: abbiamo riso tantissimo per battute e contro battute.
bellissimo.

Pomeriggio iniziato presto, ma fruttuoso.
Dapprima dalla G. che mi vuole un bene matto, mi stima e mi segue.
Con lei lavoro benissimo...e ho anche ottenuto senza sforzo un cambio di giorni e orario per poter stare un po' piu' "larga" coi tempi: lavorero' con lei fino a luglio compreso e non è il caso di spaccarmi in due per cercare di essere sempre puntuale.

Poi dalla signora C., la  cui figlia mi ha dato dei biglietti per una commedia teatrale a cui voleva assistere, ma non puo' piu' a causa di impegni familiari.
Ci mando i miei.

Beh...giornata piena, direi.
Ora sono qui', con un libretto da cui pescare degli aforismi positivi da usare come didascalia per alcune immagini che sto scaricando da intenet.
Il titolo del libriccino è perfetto per la giornata: "il piccolo manuale per la felicità".
Ve lo consiglio!




domenica 4 maggio 2014

voglia di giocare




Quando ero bambina, fino all'adolescenza compresa, ho giocato dapprima da sola, poi in compagnia di mia sorella e mia cugina con le mie adorate Barbie.
Ne avevo veramente un'infinità.
Chissà ora dove sono andate a finire, chiuse in un classico scatolone?

(immagine di Barbie mania )

Le mie preferite erano la ballerina bianca, la pattinatrice (avevo anche Ken) e Barbie Malibu, perchè avevano una storia particolare che riguarda i miei ricordi piu' cari e profondi.


Non ho mai smesso di comprarne, seppure so benissimo che non potrei mai piu' farne l'uso che ne facevo da piccola.
Accidenti, pero'.

Devo ammettere che a volte, giardandole esposte sul ripiano, mi viene una gran voglia di giocarci.
Mi rendo anche conto che non ne sarei piu' capace.
E allora...le prendo, le svesto e le cambio d'abito.
Tutto qui'.
Con un certo imbarazzo.
Col timore di essere vista.

A volte essere grandi risulta un impedimento alla piu' naturale fonte di divertimento: il gioco.
Il puro e semplice gioco d'imitazione.
Eccidenti pero', che fregatura.

martedì 29 aprile 2014

occhi di cane

Ieri pomeriggio sono passata al negozio TUTTI A CUCCIA a via Veturia.
Un posto incredibile, in cui il gestore lavora in compagnia di 2 splendidi cani, una gattona pelosona (Miss Modesty, un nome che è tutto un programma) e un bellissimo pappagallo ara (Leon).
Vanno tutti perfettamente d'accordo, creando quasi un'atmosfera magica.

Ieri oltre ai soliti versi di Leon ho sentito dei guaiti, sono entrata e mi sono trovata davanti questa piccola meraviglia.


Ditemi voi come si fa a non innamorarsi seduta stante!
Piccola (ha 2 mesi) e desiderosa di coccole, la piccola aspettava...ME.

Non sto diventando matta.
Avete presente quelle storie in cui è IL CANE a SCEGLIERE IL PADRONE?
Beh, da come mi chiamava la piccina, con quei guaiti che si calmavano solo quando la guardavo, e come sbatteva la coda come mi avvicinavo...e da come i nostri sguardi si sono persi l'uno in quello dell'altra, non ho avuto alcun dubbio.
Facendole le coccole, la mia mente e il mio cuore avevano anche scelto il nome: Sheila.

 La volevo, Sheila.
Cosi' come Sheila, era evidente come il Sole, voleva me.
Eravamo fatte per stare insieme e GIURO, se non fosse stato per i miei genitori che MAI mi avrebbero permesso di adottarla, Sheila sarebbe stata la mia prima cagnolina, ed io sarei stata padrona di un cane per la prima volta in 41 anni di vita.

Sono certa che non sarei stata capace: troppo inesperta.
Pero'...i nostri due cuori si volevano, ed uscire da quel negozio dopo averla salutata (ed averle chiesto scusa) è stata davvero dura.
Sono andata a letto, ieri sera, coi suoi guaiti nelle orecchie.
Piccola Sheila dagli occhi penetranti.


Ora ho fatto un giro su facebook sulla pagina del mio amico, che ho fatto co-amministratore della mia pagina TUTTI IN CODA  , scoprendo che la cagnolina ieri pomeriggio ha fatto di tutto, nel negozio, approfittando dell'assenza del gestore (cuccioli...^^) e che è comunque stata adottata.


Spero davvero che abbia trovato qualcuno che non la lasci mai sola, che la ami come l'avrei amata io e che la faccia felice come merita. 
Ci siamo lette dentro: lei è una cagnolina innocente, intelligente, piena di amore.
Una cagnolina davvero speciale che merita di vivere una vita piena di gioia.