Mia zia e mio zio.
Entrambi fissati col calcio.
Quando avevo un anno piu' di mio nipote, mio zio mi chiese se fossi della Lazio o della Roma.
Io non sapevo nemmeno cosa significasse, ma conoscevo i colori e, dato che il blo è sempre stato il mio colore preferito, risposi "Lazio".
In un attimo mi ritrovaai chiusa fuori, sul pianerottolo, in lacrime senza capire cosa avessi fatto mai di tanto orrendo.
Quando crescevndo compresi meglio il senso di tale gesto nei confrontodi una bambina di 3 anni...e DECISI CHE IL CALCIO FOSSE IL MALE.
Cosa di cui, date le notizie che spesso e volentieri vedono tifosi feriti o persino morti, e guerrigli urbane dovute ai risultati delle partite, ancora oggi ne sono stra convintissima.
Quando è nato mio nipote, io ed i suoi genitori abbiamo parlato chiaramente ai miei zii: NIENTE REGALI A TEMA CALCISTICO.
Mio zio sogna di portarselo allo stadio: dovrà passare non su uno, ma su ben tre cadaveri.
Ora: ieri mia zia è arrivata con un uovo do Pasqua per mio nipote.
A TEMA AS ROMA.
Credetemi, mi sono talmente incazzata che credo proprio mi sia salita la pressione a me che non soffro di pressione alta.
Uno scatolotto con le foto dei calciatori, con dentro un uomo e un enorme pallore bicolore.
Glielo avrei scaraventato in faccia!!!
Mia madre mi blocca, dice che non è carino da parte mia, e da parte loro fare finta di niente e cercare di "calcificare" mio nipote?
E LO SANNO CHE SIA IO CHE I SUOI GENITORI SIAMO CONTRARI.
Non so che fare, ho fatto presente a mia sorella e suo marito, non posso fare altro..ma se al compleammo si Ale ripartono in quarta giuro che divento una belva!!!!
domenica 16 aprile 2017
martedì 11 aprile 2017
venerdì 31 marzo 2017
la settimana del fachiro (non c'è due senza tre)

E finalmente è venerdi' sera.
Mai settimana mi fu piu' ostica:
chi mi conosce lo sa, io non ho paura di nulla, ne' degli insetti ne' di altro.
L'unica cosa che davvero mi TERRORIZZA è l'ago di una siringa.
Non chiedetermi perchè: probabilmente dev'essere accaduto qualcosa quando ero molto piccola, fatto sta che non mi sono mai riuscita a liberare di questa fobia.
Questa settimana ho sovuto farmi le analisi del sangue per controllo che i valori fossero tutti a norma, come è bene che si faccia ogni tanto.
Pochi giorni dopo, mi arriva una EMAIL dalla cooperativa presso al quale collaboro, in cui mi siscriveva che dovevo presentarmi stamane presso la sede, per la visita medica di controllo.
Si fa ogni anno per essere certi che gli operatori non abbiano contratto nulla di pericoloso o che so io.
Fatto sta che mi si intimava di portare anche i risultati delle analisi del sangue.
Mi sono detta: bene, meno male che le avevo appena fatte.... E INVECE NO!!
Mi sono vista costretta a RIFARLE perchè nel referto mancavano alcune delle sostanze che mi si richiedevano.
E DUE.
E facciamoci pure sto prelievo.
la dottoressa mi guarda e poco ci manca chi mi faccia "ancora tu...ma non dovevamo deverci piu'?" (cit.)
Dopo 4 giorni eccomi ligia a ritirare il seondo referto, convinta che sia finita...e invece..
Stamattina avevo l'appuntamento con il medico del lavoro, per la visita.
Mi sono messa in fila con altri colleghi, e quando si è aperta la porta della stanza ho sbirciato.
Il dottore stava armeggiando con AGHI E SIRINGHE!!! 😱

E caxxo, allora cel'avete con me!!!
Sono sbiancata.
Ero COSTRETTA per un'ordinanza regionale a farmi fare un'ennerùsima iniezione: c'era da fare a tutti il test per la tubercolosi.
Pare che con tutti questi lavoratori (badanti ed affini) stranieri, in Italia i casi sono arrivati a 1 su 30.
TANTISSIMI!!!
E pensare che era praticamente debellata.
GRAZIE MILLE, EUROPA.
giovedì 30 marzo 2017
cinghiali in città

Alla fine è avvenuto:
animali comunemente abitanti del bosco sono avvistati anche in città.
I cinghiali, nella fattispecie.
Mamme con i cucciolini che si avvicinano e si inoltrano nelle aree abitate come se fossero semplici cani randagi, alla ricerca di qualcosa da mangiare.
E sta succedendo un parapiglia, per la gioia dei cacciatori che trovano una nuova scusa per braccare ed impallinare senza pietà le loro prede preferite.

Dicono che sono prolifici, che fanno tantissimi danni e che caricano la gente, che sono pericolosi.
Tutto verissimo...ma siamo sicuri che se la siano cercata?
Parliamone.
QUANTI MESI SONO CHE IN CITTA' LE STRADE SONO PIENE DI SPAZZATURA DI OGNI TIPO?
E come possiamo pretendere che quei nasi cosi' sensibili non captino il richiamo si un buon pasto abbondante e gratuito?
Che poi gratuito non è, dato che molti di loro finiscono sotto le ruote di automobili di passaggio.
Ce ne sono, di storie.
E loro, i cinghiali, hanno sempre dei cucciolini da sfamare.
E le mamme sono sempre pronte e proteggerli (ecco perchè caricano: non sono cattivi, hanno solo paura!)
Gli animalisti (che io chiamerei "zoofili", perchè la parole animalista suona un po' assurda: a chi piace ed ama i bambini forse vien dato il nominativo di "bambinista"?) sono pronti alla guerra contro le doppiette, che già ora sono interessate a massacrare i lupi, introdotti in Italia pochi mesi fa' proprio per ripopolare le aree in cui erano scomparsi.
Parlando con un guardia caccia, amico dei miei, stavo per incavolarmi sul serio.
Continua a considerare gli animali dal punto di vista del tutto umano ed egoista: è utile? E' dannoso?
Attacca? Non attacca?
Se dovessi davvero considerare chiunque con questo metro di misura, dovrei fare una strage.
Guardateli, questi cuccioli.
Basterebbe poco: ripulire finalmente le strade SUL SERIO e sterilizzare la maggior parte degli adulti.
So che il metodo esiste.
So che la "Sindaca" lo sta prendendo in considerazione, santa donna.
Ma gli interessi maledetti delle doppiette riusciranno a spuntarla anche stavolta?
Spero prorio di no.
Staremo a vedere ma credetemi, NON a guardare.
lunedì 27 marzo 2017
in pizzo ai monti
Questo weekend sono tornata a Filettino, in occasione della riunione di condominio.
Non ci tornavo da agosto.
Ormai sono anni che ci torno una volta l'anno..e devo dire che la neve mi manca parecchio.
Il suono del vento annunciato dalle fronde degli alberi, la campanella della chiesa del paese che rintocca i quarti d'ora...una pace incredibile.
Si respira un'aria molto diversa, lassu': ci si sente veramente fuori dal mondo, l,ontani dalla città urlante.
Adoro questa sensazione.
Quest'anno poi pare ci siano stati -17°C altro che ghiaccio.
Infatti appena arrivati abbiamo divuto chiamare l'idraulico per far riparare di corsa un flessibile che il gelo aveva spaccato: per fortuna quando ce ne andiamo vuotiamo sempre i tubi, senno' avremmo trovato casa con i mobili in barchetta.
Anche questa è natura.
Ora fa ancora freddo, con la tramontana che sferza i rami degli alberi, ma i fiori sono quasi tutti sbocciati: volenti o nolenti la primavera si è annunciata in tutta la sua forza e bellezza.
Non vedo l'ora di tornarci, lassu'.
Vero che non ho grancheè da fare, per passare il tempo quando sono li', ma almeno mi ricarico!
Non ci tornavo da agosto.
Ormai sono anni che ci torno una volta l'anno..e devo dire che la neve mi manca parecchio.
Il suono del vento annunciato dalle fronde degli alberi, la campanella della chiesa del paese che rintocca i quarti d'ora...una pace incredibile.
Si respira un'aria molto diversa, lassu': ci si sente veramente fuori dal mondo, l,ontani dalla città urlante.
Adoro questa sensazione.
Quest'anno poi pare ci siano stati -17°C altro che ghiaccio.
Infatti appena arrivati abbiamo divuto chiamare l'idraulico per far riparare di corsa un flessibile che il gelo aveva spaccato: per fortuna quando ce ne andiamo vuotiamo sempre i tubi, senno' avremmo trovato casa con i mobili in barchetta.
Anche questa è natura.
Ora fa ancora freddo, con la tramontana che sferza i rami degli alberi, ma i fiori sono quasi tutti sbocciati: volenti o nolenti la primavera si è annunciata in tutta la sua forza e bellezza.
Non vedo l'ora di tornarci, lassu'.
Vero che non ho grancheè da fare, per passare il tempo quando sono li', ma almeno mi ricarico!
martedì 14 marzo 2017
mistero a viale Amelia
Stamani ho rischiato di brutto.
Attraversando la strada SULLE STRISCE E COL SEMAFORO VERDE PER ME mi sono trovata ad un centimetro da una pantera della polizia che correva a tutta velocità.
Sirene spiegate e paletta in piena vista.
No..non sono una suicida: solo che ormai sentire una sirena che si avvicina è per me roba normale, dato che vivo in una zona ultra trafficata a due passi da una caserma dei pompieri, una centrale di polizia, un grande ospedale e una caserma dei pompieri.
Non sento quasi altro che sirene tutto il giorno!
Fatto sta che poco dopo me la rivedo li', all'angolo, insieme ad altre due auto della polizia, 2 ambulanze e mentre le stavano raggiungendo il loco : 3 mezzi dei pompieri e 1 macchina della ASL.
Curiosa come pochi, ho aspettato a lungo per capire cosa mai avesse richiesto un tale dispiegamento di forze.
All'ultimo piano del palazzo di fronte si è affacciato un tizio con la palandrana arancione (come quella che portano gli operatori 118) insime a altri due tizi in tuta scura.
L'attenzione dei presenti quindi si è focalizzata lassu', ma c'è voluto perchè si capisse qualcosa.
Tra la folla di curiosi correvano di bocca in bocca mille ipotesi.
Un tentativo di suicidio?
Un'aggressione domestica?
Un malore?
Un tentativo di rapina?
Poi....i pompieri se ne sono andati, e con loro anche una delle due ambulanze.
Molti curiosi si sono distaccati dall'evento, tormando alle proprie faccende, ma io no...ero troppo curiosa!
Ed infine...ecco che l'ambulanza rimasta si sposta verso il viale privato per posizionarsi davanti all'entrata della palazzina del mistero.
E da essa...i paramedici fanno uscire la protagonista di cotanto scompiglio: UNA VECCHIETTA SEDUTA SU UNA SEDIA A ROTELLE!
Ma chi era questa tizia?
Immagino gli strilli che deve aver fatto.... un po' come mia nonna, che quando voleva farsi sentire era piu' che capace.
Certi gorgheggi....
A me la scena è senbrava quasi tragicomica.
Un po' alla Maison Ikkoku style.
lunedì 6 marzo 2017
e piove piove
Che piova nel weekend è ormai un must, sopratutto quando devi uscire.
No, voglio dire....sabato sole, domenica...ACQUA SPORCA A CATINELLE.
Perfino il mio fidanzato, che di norma detesta portarsi dietro l'ombrello, ieri per andare a casa della nostra comune amica Lalla si è presentato sotto casa mia con un ombrellone che nemmeno mi aspettavo ne avesse uno largo cosi'.
Oggi ne parlavo con una mia paziente, sempre preoccupata quando c'è brutto tempo, nemmeno dovesse davvero affrontarlo (vive in un ospizio).
Guardavamo fuori dalla finestra e lei mi faceva "E poi che verrà?"
Che verrà, signora mia...la primavera!
Con i primi caldi, con il Sole e con tanta voglia di andarsene via da questa città grigia e rumorosa.
Ieri da Lalla mi stavo veramente riempiendo gli occhi e le orecchie, di verde e di pace.
Lo dico da sempre: io non sono nata per vivere in un centro città.
Ho una voglia di scappare, a volte, che non ci si crede.
E poi mi rendo conto di un milione di cose che mio malgrado mi inchiodano qui', tra il benzene e i rumori del traffico e le sirene.
Piove piove piove...marzo pazzerello.... addaveni' la primavera!
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