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lunedì 26 febbraio 2018

di nuovo la neve a Roma

Stamattina alle 7 ero stranamente già sveglia, quando mia madre è venuta ad avvertirmi.
Sapevo che c'era la possibilità che cadesse qualche fiocco anche a Roma, ma MAI mi sarei aspettata uno spettacolo simile!

 Erano circa 6 anni, che non cadeva cosi' tanta neve in piena città: per quando tanti possano dirne male, per i vari disturbi che puo' creare un'abbondante nevicata in una città che non è abituata a tale fenomeno (e quindi poco attrezzata), aprire le finestre e trovarmi davanti a questa meraviglia della natura è solo che una bellissima emozione.

 Tutto bianco.
Tutto brillava, mentre i fiocchi cadevano silenziosi e pesanti coprendo tutto..
Ho visto persone girare coi cani carichi di meraviglia, il traffico scomparso, un silenzio ovattato a cui associo di solito la montagna, bambini giocare a palle di neve per stradam, grazie all'ordinanza preventiva della "sindaca" Raggi che ieri ordino' di mantenere chiuse tutte le scuole, per sicurezza..
mi è venuto normale fare colazione con il pandoro! :-D
Magari avvenisse a Natale, una cosa del genere....sarebbe il TOP.


Dopo poche ore è uscito il Sole, la neve si sta sciogliendo rapidamente e so dal meteo che non la rivedremo piu' nella capitale per chissà quando tempo, ma ora c'è da preoccuparsi del ghiaccio che tra pochissimo inizierà a formarsi: anche se non nevica piu', le temperature stanno per crollare, appena il Sole tramonterà.
Ci si aspetta -4°C

Puffo si è molto divertito a cacciare i fiocchi che cadevano come farfalle bianche tutti da acchiappare al volo, gli è piaciuto esplorare il terrazzo ammantato e toccare le piante piene di neve.

Per lui è la seconda volta che la vede, ma è evidente che preferisce di gran lunga godersi il calore del termosifone: adesso si è addormentato a pancia in su, nel suo "nido" posto dove passa il tubo dell'acqua della caldaia...mentre io, complice i mezzi che proprio a causa dell'allarme della protezione civile girano pochissimo e che in serata forse non gireranno affatto, me ne sto a casa nonstante sia lunedi.

Settimana iniziata con un pizzico di magia, quindi: fa ben sperare per la fine del mese in cui festeggiero' sia il compleanno di mia sorella, sia il terzo anniversario del mio incidente.
Lo festeggio in ricordo di quello che poteva essere e che, grazie a Dio, non è stato.

domenica 25 febbraio 2018

il gelo delle steppe russe

E anche quest'anno è arrivato l'ultimo gelido sprazzo di inverno, che vedrà questa settimana sferzata dal vento delle steppe (il Burian) e dalla speranza di vedere qualche timido fiocco di neve anche nella capitale.

Non posso fare a meno di pensare come sono fortunata io ad avere una casa calda ed eccogliente in cui ripararmi, dove sentirmi al sicuro mentre guardo l'esterno alle prese col gelo.
Penso agli animali che vivono in strada, ai caneùi ed ai gatti in canile e nelle colonie... vorrei saperli tutti al caldo, magari sonnecchianti felici su un divano.

E pensio anche ai clandestini, che hanno voluto e preteso di venire in Italia, che si incazzano perchè credono che tutto gli sia dovuto e che si arrabbiano perchè non vogliono mangiare il vitto che gli viene passato GRATIS.
Proprio pochi giorni fa ho saputo di un centro d'accoglienza (...) messo in cirsi da un gruppo di migranti che vogliono la ricarica al telefonino e il wifi.
Chissà ora che sentono queste temperature cosa pensano.
Magari gli manca casa.
Magari RIPENSANO A QUANTO SONO FORTUNATI AD AVERE UN TETTO SULLA TESTA.
Me lo auguro.

So che a Torino sta succedendo il finimondo, che c'è una vera bufera, che sono stati allestiti dei dormitori di fortuna per i senza dimora, per evitare che il gelo li uccida nel sonno.
Guardo fuori e penso a tutto questo.
Guardo fuori e ringrazio Dio.