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giovedì 17 aprile 2014

la storia della Pasqua: la verità tra ieri e oggi

Torno ora dalla Messa.
Oggi si celebra l'Ultima Cena, col rito della lavanda dei piedi e tanti canti...affascinante, non vi avevo mai assistito.
Dopo la Sacra Lettura, uno dei tanti celebranti ha iniziato a esporre un po' di riflessioni.

La storia racconta di come Dio, durante la prigionia degli Ebrei in Egitto, abbia detto al Popolo di celebrare la Pasqua Ebraica uccidendo un agnellino per famiglia e segnando la porta di ingresso di casa con sangue del cucciolo, in modo che fungesse da segnale.
Questo perchè Dio avrebbe mandato, nella notte, un flagello che avrebbe ucciso TUTTI i primogeniti maschi di quella comunità, umani e animali che fossero.

Il sangue dell'agnellino preservo' le famiglie ebree, che mangiarono le carni del cucciolo secondo le divine istruzioni: in tutta fretta, cucinate arrosto con erbe amare.
E già qui' mi pare che non ci siamo.


Infatti ricordo bene quanto sia buono (diciamocelo) l'abbacchio con le patate.
Lo mangiavo anche io, da ragazzina, quando ancora non sapevo quanto dolore ci fosse dietro quel piatto gustoso e profumato che tanto mi sapeva di festa.


La tradizione nasce dal fatto che in quei tempi, TUTTI gli ebrei erano o artigiani (come san Giuseppe che era falegname) o pescatori o pastori.
La figura del pastore e delle greggi è sempre presente in tutti i racconti sia Evangelici sia Biblici.
Oggi pero'...che senso ha mantenere una simile efferata tradizione nata da un racconto di sangue?
Uccidere un agnellino per segnare la porta di casa mentre la Morte fa strage di innocenti.
Bell'affare.


Gesu' è chiamato "Agnello di Dio" perchè immolato innocente.
Immolato per purificare gli uomini dal peccato.

L'agnellino di 40 giorni che oggi viene prima segnato con uno spray e poi separato dalla madre (e che ovviamente vorrebbe ritrovare, vedi foto in alto) su cosa si immola, alla pentola e alla padella?
Sull'altare del forno?

Gesu' è il buon pastore che AMA le sue creature.


Non credo proprio che celebrare la sua Resurrezione massacrando un cucciolo e mandando mamma pecora alla disperazione sia il modo piu' santo e giusto.
Pensiamoci.

1 commento:

  1. hai perfettamente ragione..Gesù è stato l'agnello sacrificale per tutti noi..ma è nella resurrezione il senso vero delle pasqua , non nel dare dolore a animali così carini e indifesi..

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